About

L’uomo del cambiamento

Ho attraversato mari e monti per incontrare me stesso.
Viaggiando, nei volti degli altri ho scorto il mio riflesso.
Ho visto vizi e virtù, facce di una stessa medaglia,
ho distinto l’oro che splende da quello che abbaglia.

Adesso son pronto a entrare in azione,
per fare del mondo una nuova nazione:
cantore della vita, cultore della parola,
ponte tra i mondi, fautore di una nuova scuola.

Creare con gusto, ogni ingrediente al suo posto,
ascoltare ogni voce e unire ogni opposto:
un cammino da seguire, tante strade da esplorare.
Un Sole che mi guida e una Terra da amare.

 

 

La domanda da cui Tutto sempre inizia è: chi sono io? Io sono Fabio Perelli e sono nato a Milano il 31 marzo 1985.

Raccontarsi non è mai un’impresa facile. Da bambino ero un sognatore, con la tendenza a raccogliermi nel mio mondo introspettivo, più che cercare la relazione con l’esterno. Nel mio intimo potevo giungere a quella pace e armonia che fuori non potevo trovare, in un ambiente familiare tormentato e in una serie di situazioni sociali nel mondo esterno in cui mi scontravo con rigidità e violenza.
Quando non hai nessun punto di riferimento esterno a cui aggrapparti puoi solo contare sulle tue stesse risorse. Se da un lato questo è un compito arduo e poco incoraggiante, d’altro canto diventa una palestra in cui sviluppare una grande Forza interiore.
Quello stesso Fuoco negli anni mi ha portato ad attraversare mari e monti, per raccogliere le informazioni per rispondere con chiarezza crescente alla famosa domanda ‘chi sono io?’ e trovare il senso vero e profondo della vita.
E ho compreso che c’è sempre una ragione profonda per cui le cose accadono.

Sin dalla tenera età provavo un’ammirazione profonda per la diversità della vita e per la sua mirabile storia evolutiva, così perfetta da sembrare guidata da una mano invisibile. Mio padre e mia madre hanno ancora negli occhi le file di animali di plastica che creavo sul pavimento della mia stanza, come in una rappresentazione iconica dell’Arca di Noè. Ricordano molto bene anche la mia infallibile abilità nel riconoscere a vista tutte le specie negli album delle figurine.
Per il resto parlavo poco e ascoltavo ancora meno. All’asilo se mi chiedevano di illustrare un cielo piovoso disegnavo un sole splendente, al punto che mi portarono dallo psichiatra per accertare che non fossi affetto da disturbi cognitivi.
Negli anni la mia passione per il mondo naturale non scemava, e anzi si faceva sempre più definita. Per lungo tempo il mio hobby principale era quello di collezionare e leggere fascicoli di approfondimento su animali, fossili e minerali, documentari sul Pianeta Terra e sull’Universo. Conoscevo più specie di dinosauri che nomi di persone, conservavo e catalogavo campioni di reperti naturali e allestivo la mia speciale Camera delle Meraviglie, allo stesso tempo piccolo museo e biblioteca, in cui passavo buona parte del mio tempo libero.

Mentre la mia passione per la natura diventava un baluardo sempre più solido, la mia vocazione spirituale non trovava terreno fertile per decollare.
Mia madre era piuttosto religiosa, e dopo la terza elementare mi aveva iscritto alla Scuola dei Fanciulli Cantori del Duomo di Milano, la più antica scuola di musica al mondo, fondata dallo stesso patrono di Milano, Sant’Ambrogio.
Ma pur recandomi per cinque anni ogni domenica a cantare sotto la ‘Madonnina’, non raggiunsi mai una profonda connessione con la Divina Presenza. Il Direttore della Cappella Musicale era una persona di valore, ma la rigidità delle antiquate maniere adottate non si confaceva alla frenesia e all’indole un po’ selvaggia degli adolescenti di allora. Il miscuglio instabile tra un leader poco rispettato, ragazzini dagli ormoni indomabili e intermediari opportunisti e accomodanti non favoriva l’instaurarsi dell’Armonia necessaria a un autentico incontro con lo Spirito.
Per reazione, negli anni successivi abbandonai del tutto ogni velleità mistica, professandomi ateo e votandomi del tutto al mondo scientifico. I miei massimi modelli ispiratori per diverso tempo furono Charles Darwin e Piero Angela, cui sognavo di seguirne le orme.

Ai tempi delle superiori iniziai a cogliere maggiormente la bellezza insita anche nelle opere dell’uomo, ma all’Università decisi di seguire la mia innata vocazione da naturalista, iscrivendomi al Corso di Laurea Triennale in Scienze Naturali a Milano, che conclusi discutendo una tesi sulla socialità degli insetti.
Prima ancora di conseguire la Laurea, nel settembre 2007 mi trasferii a Ferrara, per frequentare il Corso di Laurea Specialistica in Scienze Preistoriche, andando a vivere per la prima volta lontano da casa. Nel giro di qualche mese iniziai a mettermi alla prova nella mia prima convivenza sentimentale e scoprii la passione per la fotografia naturalistica.
Abbandonai un’altra zona di comfort alla fine dell’anno successivo, quando iniziai un periodo di studio all’estero, a Parigi, nell’ambito del programma Erasmus. Il prestigioso Musée de l’Homme, situato nel palazzo di Trocadéro davanti alla Tour Eiffel, fu in quel periodo teatro del mio progetto di tesi in paleontropologia ed evoluzione umana.
Nell’agosto del 2009 presi il volo per il mio primo viaggio transoceanico, alla volta dell’Ecuador, come volontario in una missione di ricerca sulla biodiversità. Alla fine della missione montai a bordo per una breve crociera tra le isole Galapagos, il laboratorio naturale dove Charles Darwin concepì per la prima volta l’idea di Selezione Naturale.
Al termine del viaggio, iniziai a scrivere con regolarità abbozzando il romanzo ispirato al mio viaggio alle Galapagos, fino a debuttare nel febbraio del 2010 con la mia prima esperienza lavorativa, in veste di guida in parchi faunistici lombardi.
L’anno seguente, nello stesso periodo, mi proposi per collaborare come giornalista e divulgatore scientifico, e iniziai a scrivere alcuni articoli. Nel mese di giugno allestii una mia mostra fotografica divulgativa sulla biodiversità tropicale al Museo di Storia Naturale di Milano, dove operavo anche come guida. Nell’agosto dello stesso anno partii per la Culla dell’Umanità, la Rift Valley Africana, in Tanzania, con un team di paleoantropologi in cerca delle tracce dei nostri antenati ominidi.
Ma la vera svolta professionale avvenne a partire dal giorno 11-11-11, il primo giorno di lezione del Master in Comunicazione della Scienza della SISSA di Trieste, il non plus ultra della formazione per chiunque in Italia scelga di lavorare per il mondo scientifico come voce narrante, e non come tecnico o ricercatore.
Il Master mi ha trasferito tutte le tecniche e le competenze necessarie per la comunicazione di contenuti autentici in modo chiaro, accattivante e semplice.
Conclusi il percorso formativo nel dicembre 2013, con una tesi svolta in un’altra importante istituzione che apriva allora i battenti, il MuSe di Trento.

Dal 2004 al 2013 sono stato a contatto con le comunità dei biologi evoluzionisti, degli archeologi, dei paleontologi e dei paleoantropologi, e infine dei giornalisti e dei comunicatori scientifici. Ho partecipato a progetti di ricerca internazionali, lavorato come guida nei parchi faunistici nei musei e collaborato come giornalista e redattore scientifico.
Se la Chiesa in precedenza non era mai riuscita a sedurmi, per la sua limitata trasparenza, la scienza mi aveva effettivamente trasmesso molto. È innegabile la sua solida affidabilità quando si tratta di indagare il mondo materiale, e in questo è uno strumento insostituibile e prezioso.
È però necessario accorgersi anche dei suoi limiti, che non le consentono al momento di varcare le Colonne d’Ercole del mondo conosciuto, quello della materia.

In me iniziò quindi a farsi strada sempre di più la consapevolezza che se volevo capire davvero Tutto sulla Vita dovevo necessariamente guardare anche altrove. Nemmeno il metodo scientifico poteva bastare per spiegare il mistero della Vita stessa, e si fece chiara l’idea che per raggiungere il mio vero posto nel mondo dovevo indagare più a fondo.
Oltre a ciò, la stessa chiusura che avevo notato all’interno degli ambienti religiosi alla fine non avevo potuto fare a meno di scorgerla anche nelle istituzioni scientifiche più conservatrici. Iniziavo a riconoscere le due realtà per quello che sono, due facce della stessa medaglia.
Come tramanda l’antica saggezza popolare, gli estremi sono agli eccessi e la virtù sta nel mezzo. Così, dopo anni di accesa ‘fede darwinista’, negli ultimi anni ho compreso che per entrare a contatto con la Verità non è possibile basarsi ciecamente su nessuno dei due opposti poli. Occorre invece posizionarsi esattamente a metà, in un’equidistanza tra i due schieramenti.

Ed ecco che negli ultimi cinque anni circa sono andato alla ricerca delle risposte più profonde, che non appartengono ai rigidi dogmi di uno specifico credo religioso e non possono essere spiegate dalla razionalità scientifica, ma sono scritte nei caratteri astratti e simbolici di cui è costituito lo stesso Universo, custodite nel Grande Libro della Vita.

Cinque anni possono sembrare pochi, ma posso dirvi senza rischi di esagerare di essermi seduto sui banchi della Scuola Vita ogni singolo giorno del mio cammino. Ho imparato via via lezioni diverse e variegate, incontrato persone straordinarie e realtà che rappresentano tradizioni culturali, filosofie di vita e scuole di pensiero distinte ma complementari.
Ho letto molto e a trecentosessanta gradi, seguito corsi di tutti i tipi e ho potuto ammirare esempi mirabili di bellezza in ogni angolo del globo, opere dell’uomo e della Natura. Nel tempo ho ricevuto dimostrazioni pratiche e chiare di come il rapporto causa-effetto governa davvero qualsiasi fenomeno, e che assolutamente nulla è lasciato al caso.
Viviamo in un Universo olistico in cui tutto è strettamente interconnesso, la Coscienza pervade ogni cosa e la vita va ben oltre il regno del visibile e delle prove empiricamente dimostrabili.
Nel corso delle mie esperienze ho contribuito a fondare e sostenere diversi progetti per la Nuova Era. Ho esperito un ampio ventaglio di emozioni, conosciuto le diverse facce dell’amore, assistito a fenomeni apparentemente impossibili.
Trasmutando me stesso dal piombo all’oro come un alchimista mi sono messo a nudo confronto anche con la vera sofferenza, quella che piegandoti ti scava dentro, divora il tuo ego e ti obbliga a riallinearti con la tua Natura più alta.
La Vita, nel mio viaggio di esplorazione del mondo e delle profondità del mio inconscio, ha sempre accompagnato scrupolosamente i miei passi, facendomi lentamente dono, lezione dopo lezione, della sua Maestria.
E ora che sono sopraggiunto al trentatreesimo anno di vita, l’Esistenza stessa mi chiede a gran voce di iniziare a mettere nero su bianco, e comunicare ciò che ho già appreso e ciò che in corso d’opera apprenderò dai suoi insegnamenti.

 

Dopo questa cronistoria del mio vissuto possiamo riprovarci, quindi: chi sono io? Mi chiamo Fabio Perelli, sono nato a Milano e il capoluogo lombardo è tuttora il mio quartier generale, la mia base d’appoggio delle mie missioni e attività.
In veste di scrittore, formatore e terapeuta olistico, mi muovo portando ovunque il mio messaggio di Amore per la Vita e per gli Esseri Umani.
In ogni persona che incontro in profondità trovo una parte di me, in ogni luogo riesco a sentirmi a ‘Casa’. Ho una passione smodata nel conoscere e nel raccontare, nell’ascolto e nella condivisione, nel far sentire l’altro a suo agio e fiero di ciò che è. Nell’aiutare le persone a scoprire le vere risorse interiori e a conoscere chi sono davvero.

Questo sito nasce per celebrare la bellezza e la diversità della vita e per essere un punto d’incontro, dove persone e progetti possono confrontarsi, conoscersi e condividere, e nel corso del tempo unirsi, per andare tutti insieme verso la costruzione di un Nuovo Mondo sempre più in Armonia e in Equilibrio.

“You can say I am a dreamer, but I am not the only one.”

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