Fretta e procrastinazione: il tranello del Bianconiglio

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Paura di non riuscire ad amare il tempo.
O ad amare.

Amare parole.

 

Ve lo ricordate il Bianconiglio? Il buffo personaggio che porta Alice nel Paese delle Meraviglie insegue sempre improbabili appuntamenti correndo affannosamente dietro al tempo con il suo inseparabile orologio.

“È tardi! È tardi!”

Ma cosa insegue in realtà nel suo disperato peregrinare? È in ritardo rispetto a cosa?

Ci sono certamente diversi livelli interpretativi, ma in una chiave di lettura, il Coniglio Bianco di Lewis Carroll incarna l’atavica corsa contro il tempo dell’essere umano.

Chi non ha mai corso con un certo affanno dietro a scadenze, promesse, appuntamenti? Chi non si è mai sentito con l’acqua alla gola almeno una volta?

Tutti (o quasi) siamo soggetti all’influenza del tempo sulla nostra vita, sentendoci vittime, a volte, dei suoi ‘capricci’.

La variabile del tempo è difficile da controllare, eppure il tempo è un concetto molto soggettivo, pur sembrando naturale e universalmente interpretabile. Secondo i concetti della fisica quantistica, il tempo non esiste, è frutto di una percezione illusoria del nostro cervello. O perlomeno, non esiste il concetto di tempo lineare come noi lo percepiamo, in cui il passato precede il presente che a sua volta anticipa il futuro, in modo sequenziale. Si può piuttosto rappresentare come una spirale avvolta su se stessa, in cui passato, presente e futuro s’incontrano continuamente.

Ma al di là delle spiegazioni scientifiche e metafisiche, come agisce esattamente l’influenza del tempo nel nostro approccio alla quotidiana esistenza? Perché ci sentiamo spesso in ritardo, indietro sulla tabella di marcia, tanto da indurci a fare le cose di fretta o al contrario, a rimandarle continuamente?

Il tempo influenza le nostre vite mettendoci di fronte due tranelli principali: la fretta e la procrastinazione. Queste due tendenze opposte sono le due categorie di reazioni automatiche che la nostra mente scatena di fronte alla pressione del tempo.
Pur sembrando totalmente diverse, in realtà fretta e procrastinazione sono due facce della stessa medaglia, figlie di un unico meccanismo illusorio che avviene nella nostra testa.

Il tempo che abbiamo a disposizione è sempre quello giusto, non è vero che è troppo poco e che la società attuale tende a farcelo ridurre sempre di più.
Ciò che succede in realtà nella nostra mente è che tendiamo con grande facilità a perdere di vista le cose essenziali di cui dobbiamo occuparci per prenderci cura di noi stessi, sospinti inconsciamente e molte volte in modo quasi ‘ipnotico’ a occuparci di cose che in realtà non ci servono realmente o non ci riguardano direttamente.

Siamo costantemente bombardati di input, informazioni, richieste, pressioni emotive o psicologiche, finendo letteralmente per dimenticarci in certi momenti di noi stessi, come zombie che avanzano senza spinta vitale.
O come il nostro Bianconiglio, alla disperata ricerca di qualcosa al di fuori di lui, entrando a che fare con situazioni caotiche e improduttive, in cui non cava un ragno dal buco.

Quando sentiamo che il tempo è tiranno o non è dalla nostra parte è perché in realtà non siamo del tutto in pace con noi stessi e non abbiamo le idee perfettamente chiare su cosa vogliamo per la nostra vita.
Perdiamo tempo e procrastiniamo quando non ci fidiamo delle intuizioni del nostro cuore e della nostra voce interiore sul da farsi, e ci mettiamo in ‘stand-by’ cercando di ‘riflettere’ e pensarci sopra, ma in realtà finendo per farci assalire dai dubbi e perdere di vista la rotta.

Allo stesso modo, quando agiamo spinti dalla fretta, muovendoci d’impulso e in stato quasi febbrile, abbiamo perso il contatto con il flusso naturale della vita, non siamo più connessi al ciclo dell’abbondanza e finiamo inevitabilmente per raccogliere briciole e poi pentirci.

La fretta è realmente una pessima consigliera, ed è solo coltivando la pazienza e l’attenzione amorevole ai segnali e ai bisogni di noi stessi che possiamo tenere il passo dei tempi in modo corretto. Solo così non rischiamo né di strafare né, all’opposto, di tendere all’apatia e all’inazione per l’eccessiva prudenza, per la falsa umiltà o l’insicurezza nel nostro vero potenziale.

Se vogliamo realmente raggiungere un equilibrio e un’armonia, fare le cose seguendo il giusto ritmo scandito dalla vita senza farsi tentare né dalla fretta né dalla procrastinazione è una buona abitudine da acquisire.

Per fare questo serve farsi carico di una buona dose di pazienza e di quel complesso di forza e determinazione che servono a resistere di fronte agli assalti dei pensieri e delle influenze tentatrici, che ci portano in acque agitate e lontano dalla scia segnata in modo sempre perfetto dalla nostra saggezza interiore.

Non correre dunque a zonzo come il Bianconiglio. Rilassati e riposa nella certezza che il tempo è in realtà sempre dalla tua parte.

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