I tanti volti dell’India

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(Tratto da Facebook, 16/01/16)

Il cammino mi ha condotto a Jaipur, ‘la città rosa’, per poi giungere nella santissima Pushkar, importante meta di pellegrinaggio in India, la Mecca degli Indù.

L’India sta riuscendo ad assorbirmi nel suo campo energetico: lo fa a poco a poco, svelandomi una alla volta le sue carte.

Il viaggio diventa un perdersi tra mille stimoli, lasciandosi attrarre e sedurre, per imparare a riconoscere l’eco della propria autentica voce.

Ogni suono riporta a un’immagine, ogni tono rispecchia un colore del proprio essere.

È affascinante conoscere gli altri viaggiatori, scoprire cosa li porta qui, e in quanti modi possa apparire questa terra agli occhi di chi la osserva.

Per alcuni incarna la spiritualità più pura, con le sue scuole di meditazione e la sua eterna tradizione religiosa.
Per altri è un luogo di pace, in cui fermarsi, staccare la spina e riprendere lentamente la rotta.
Molti la vedono come un luogo esotico, in cui farsi stupire dalla grande varietà di genti e culture, dai forti contrasti, dall’anarchia e dalla libertà al potere.

Io semplicemente mi lascio sospingere dalle tante mani di Ganesh,
mi specchio nelle multiple facce di Shiva, mozzo teste del mio ego con la spada affilata della dea Kali

Cado e mi rialzo, muoio e rinasco infinite volte…

…mentre timidamente apro i petali del loto alla bellezza della vita.

L’India, per me, è una scuola di vita.
Una scuola che non ha maestri, non ha dogmi, né aule.

È la vita stessa che fa in ogni istante mostra di sé, insegnandomi l’arte di stare nel qui e ora,
del lasciare andare,
della rinuncia agli attaccamenti,
affrontando il nemico più difficile da riconoscere:
la nostra stessa mente, con i suoi tranelli, le sue illusioni, le sue tentazioni.

La vita qui pulsa con una forza inarrestabile.
La puoi riconoscere in tutte le sue manifestazioni: nelle persone, negli animali, nell’atmosfera stessa che alimenta il tuo respiro.

Lentamente inizio a riconoscermi come una goccia nel mare,
e facendomi piccolo piccolo ritrovo la grandezza del quadro e mi faccio trasportare dalle note della sinfonia.

 

E per sfogliare tutte le foto del viaggio in India (gennaio 2016) cliccate sull’immagine sottostante:

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